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Il Food & Beverage tra crescita, solidità e nuove strategie per il mercato globale

Resilienza del settore, crescita dell’export e selettività nelle operazioni di M&A
22.06.2026
tempo di fruizione: 10 min
Laura Asperti, Head of Industry Food & Beverage and Distribution



Come emerso da questa ultima edizione del Food Summit, il settore del Food & Beverage continua ad essere un caposaldo dell’economia mondiale, nonostante l’attuale contesto di mercato sia caratterizzato da elevata volatilità ed instabilità geopolitica. In questo scenario, l’Italia riveste un ruolo centrale grazie alla forza del made in Italy, con risultati record in termini di export e una posizione sempre più competitiva sui mercati internazionali.

L’M&A resta per le aziende una leva chiave per accelerare la crescita, con strategie sempre più selettive e focalizzate su business core, scalabili e redditizi.

 


FOOD & BEVERAGE: CRESCITA GLOBALE E SOLIDITÀ STRUTTURALE
 

Nel 2025 il valore dell'industria globale del Food & Beverage ha raggiunto gli 8,5 trilioni di dollari, in crescita di circa il 6% rispetto al 2024, con aspettative di crescita media annua di circa il 5% sino al 20301.

A sostenerne questo sviluppo sono driver strutturali quali l’espansione demografica mondiale, l’evoluzione dei consumi verso prodotti a maggior valore aggiunto ed una domanda che resta solida e sostanzialmente prevedibile. Tali caratteristiche rendono il settore anticiclico - con ricavi stabili e flussi prevedibili – e più resiliente rispetto ad altri comparti industriali.

 


SELETTIVITÀ, ESPANSIONE E NUOVE PRIORITÀ M&A
 

Le strategie M&A dei player globali stanno diventando sempre più selettive e mirate ad ottimizzare i portafogli anche attraverso dismissioni di attività non core a favore di business più strategici, scalabili e redditizi. Nel mercato italiano invece la crescita internazionale ed il passaggio generazionale rappresentano la spinta principale alle operazioni di M&A.

Aumenta inoltre l’attenzione verso alcune specifiche categorie quali bakery, caffè ed il segmento healthy e permane l’interesse verso il mondo ingredients, mentre sul piano geografico il mercato americano resta prioritario con un crescente interesse verso l’Africa.

L’M&A si conferma lo strumento principale per accelerare la crescita, per supportare storie di successo e sostenerne lo sviluppo. 


CENTRALITA’ DELLA RELAZIONE E SOSTEGNO ALLE FILIERE PRODUTTIVE
 

Come ricorda Laura Asperti, Head of Industry Food & Beverage and DistributionIntesa Sanpaolo ha erogato nel 2025 finanziamenti a medio-lungo termine ad imprese e famiglie per ca. 86 miliardi di euro, con un Piano di Impresa 2026–2029 che prevede l’erogazione di ulteriori 370 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine2.

In questo contesto, Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, conferma la sua presenza al fianco di imprese ed investitori per supportare la crescita del tessuto economico ed imprenditoriale italiano e le filiere produttive attraverso progetti concreti di sviluppo.

 

FONTI

1 analisi di Euromonitor

2 piano di impresa Intesa Sanpaolo

TRASCRIZIONE VIDEO

Il settore agroalimentare si conferma chiaramente un caposaldo dell’economia anche a livello globale ed è capace, ha dimostrato di essere capace, di garantire continuità delle supply chain anche in momenti di grande volatilità e di instabilità geopolitica. Parlando di numeri, questo è un settore che nel 2025 ha raggiunto gli 8,5 trilioni di dollari a livello di valore mondiale con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente ed è previsto in crescita del 5% annuo sino al 2030.

Chiaramente a sostenere questa crescita sono driver strutturali in parte già citati ma tra cui, prima tra tutti, la crescita demografica mondiale, un’abitudine del consumatore che sempre più spesso tende ad acquistare prodotti ad alto valore aggiunto, e certamente una domanda che rimane solida e prevedibile. Sono questi gli elementi che rendono questo settore fortemente anticiclico e resiliente rispetto ad altri comparti industriali.


Le strategie di M&A dei player globali sono molto focalizzate a ottimizzare i propri portafogli, anche attraverso scelte drastiche di dismissioni di attività non core, a favore di business scalabili, redditizi e strategici, mentre a livello italiano l’attività di M&A è molto guidata da processi di cambi generazionali e processi di internazionalizzazione, quindi di sviluppo internazionale.
Cresce certamente l’interesse verso alcuni segmenti, tra cui, citati anche da Gregorio precedentemente, come il bakery, ingredients, i prodotti healthy e il caffè.

Ci sarà molto movimento anche nel mondo del caffè, mentre a livello di mercato geografico sicuramente il mercato americano rimane stabile, rimane stabile, fortemente attrattivo e sicuramente rimane uno dei continenti di maggior interesse per questo settore, ancorché iniziamo ad affacciarsi verso nuovi continenti, tra cui anche quello africano di cui tanto si è parlato.

 

Nel 2025 Intesa Sanpaolo ha erogato 86 miliardi di euro di credito di finanziamenti a medio lungo termine, ad imprese e famiglie, quindi 16 miliardi in più rispetto all'anno prima, di cui il 60% dedicato al mercato domestico.

E nel piano 20262029 sono previsti oltre 370 miliardi di euro di nuovo credito a sostegno di famiglie e imprese. Il pilastro principale rimane per noi il mondo corporate,  mondo che, attraverso la divisione IMI Corporate Investment Banking supportiamo e continuiamo a sostenere sia a livello imprenditoriale ma anche sostenendo investitori che, come noi, credono nella forza del nostro Paese, nella forza delle nostre filiere e vogliono sostenere e supportare progetti concreti di sviluppo sia nel settore alimentare che cross industry.

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