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L’impatto della guerra sull’economia italiana
Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo
30.05.2022
tempo di fruizione: 8 min

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L’impatto della guerra sull’economia italiana

L’impatto della guerra sull’economia italiana

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Lo scoppio della guerra in Ucraina ha determinato un rallentamento dell’economia italiana a causa soprattutto della nostra dipendenza dall’energia importata i cui costi sono aumentati drammaticamente. La prospettiva rimane, tuttavia, positiva per quest’anno e il 2023 con una crescita del Pil ancora superiore al potenziale.

Anche in questa fase così delicata, l’Italia può contare su alcuni fattori di forza che rendono più solida l’economia nonostante le tensioni geopolitiche, il balzo dell’inflazione e la stretta monetaria avviata dalle banche centrali.

Nel nostro Paese c’è stato, infatti, un netto miglioramento della situazione sanitaria dopo la stagione della pandemia. Le esportazioni continuano a tenere e a produrre risultati positivi. Il livello del risparmio rimane elevato. Gli interventi del governo a sostegno delle imprese e del reddito delle famiglie meno abbienti sono stati importanti e pari sinora a 30 miliardi di euro.

Le imprese italiane mostrano, poi, una forte competitività, sono più capitalizzate e più aperte all’internazionalizzazione.

Un ruolo decisivo a supporto del tessuto economico lo svolge il settore bancario che dal 2008 a oggi ha contribuito a contrastare quattro crisi, mantenendo elevati indici di patrimonializzazione e migliorando nettamente la qualità del credito.

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