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La crisi energetica in Europa: cause e possibili soluzioni
Daniela Corsini, Senior Economist Intesa Sanpaolo
22.09.2022
tempo di fruizione: 8 min

INSIGHTS - ECONOMIND - 08

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03:29

L’attuale crisi energetica è causata principalmente dall’ampio deficit sul mercato mondiale del gas naturale che si è sviluppato da metà 2021 e dalla crisi geopolitica sfociata nell’invasione russa in Ucraina a febbraio 2022. I flussi di gas dalla Russia verso l’Europa, infatti, sono crollati negli ultimi mesi, penalizzando soprattutto Italia (-50% rispetto a un anno fa) e Germania (-80%).

Anche se la Commissione Europea e gli Stati membri stanno elaborando varie misure d’emergenza per contrastare la crisi, nessun intervento appare decisivo per risolvere efficacemente e rapidamente l’attuale carenza di gas. Alcune proposte, però, possono mitigare gli effetti più negativi su utilizzatori finali, inflazione e crescita economica. La Commissione Europea ha proposto: tagli di circa il 15% del consumo di gas e di circa il 10% del consumo di energia elettrica, ma con un obbligo di ridurre di circa il 5% il consumo di energia nelle ore di picco; sussidi alle fasce di consumatori finali più deboli finanziati da un tetto alle remunerazioni dei produttori di energia elettrica e da contributi di solidarietà per le società che producono o raffinano carburanti fossili.

Questa crisi ha una dimensione europea e non può essere risolta senza una maggiore integrazione dei mercati elettrici nazionali e una politica energetica comune. E’ essenziale, dunque, la rapida adozione di azioni coordinate fra gli Stati per evitare che politiche eterogenee compromettano la sicurezza energetica del continente e il funzionamento del mercato interno.

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