Digital Horizons: AI tra prospettive, esperienze e creazione di valore
Il 21 ottobre la Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo ha organizzato a Milano la seconda edizione di “Digital Horizons: AI tra prospettive, esperienze e creazione di valore”, il ciclo di incontri per accompagnare le aziende nel confronto sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale e sul suo impatto sui processi e sui modelli di business.
Dopo il primo appuntamento di marzo, dedicato a mettere a confronto visioni ed esperienze sull’adozione dell’AI, questa seconda edizione ha spostato il focus dalla sperimentazione alla capacità di integrare concretamente l’intelligenza artificiale nei processi aziendali, interrogandosi sulle condizioni che consentono di trasformarne le potenzialità in risultati misurabili e sostenibili.
I lavori sono stati aperti da Stefano Favale, Global Head of Global Transaction Banking, che ha inquadrato l’iniziativa nel percorso di dialogo con le aziende sui cambiamenti che stanno interessando il business e sull’importanza di accompagnarle nella comprensione delle opportunità aperte dall’evoluzione tecnologica. Francesca Trolio, Responsabile GTB Business Planning & Development, ha quindi introdotto e moderato la giornata, accompagnando il confronto tra prospettive di mercato, esperienze aziendali e nuove applicazioni dell’AI.
Pier Luigi Pisa, giornalista per La Repubblica ed esperto di Intelligenza Artificiale, ha aperto il dibattito con una lettura dei principali dati sull’adozione dell’AI e sulla progressiva diffusione dei sistemi agentici. Il quadro presentato ha evidenziato come il tema si stia sempre più spostando dalla disponibilità della tecnologia alla sua integrazione nei processi e alla capacità delle organizzazioni di ottenere risultati concreti.
Il confronto è proseguito con la round table, che ha coinvolto Marcello Savarese, Chief Data Analytics Officer di WINDTRE, Alessandra Fidanzi, Head of Digital Governance, Strategy & Transformation | Data, AI & HPC Centers of Excellence di Eni, e Maddalena Amoruso, Senior Director AI Delivery Center di Intesa Sanpaolo.
Attraverso esperienze e prospettive differenti, il dialogo ha approfondito alcuni dei nodi centrali dell’adozione dell’AI nelle grandi organizzazioni: la necessità di ripensare i processi prima di introdurre la tecnologia, la capacità di misurare i benefici delle applicazioni concrete e il crescente valore del patrimonio di dati, contesto e conoscenza specifico di ciascuna azienda.
Il passaggio dalle applicazioni alla creazione di valore è stato ulteriormente sviluppato da Daniel Rota, Chairman & Co-Founder di Webidoo, e Francesco Falanga, Head of R&D di Webidoo e CEO di Webidoo Engineering. L’intervento ha posto l’accento sulla distanza che ancora separa la disponibilità diffusa degli strumenti di AI dalla loro effettiva integrazione nell’operatività aziendale, illustrando un approccio basato sull’orchestrazione di sistemi, dati, workflow e agenti e sulla necessità di collegare l’AI a processi governati per tradurre la maggiore produttività in impatto aziendale.
A chiudere i lavori è stata Silvia Botto, Head of IMI CIB Strategies and Marketing, con un intervento dedicato ai trend e agli impatti dell’AI nel Corporate & Investment Banking, alle opportunità per le aziende maggiormente coinvolte nella trasformazione e alle principali direttrici della strategia AI della Divisione IMI CIB.
Con questa seconda edizione, Digital Horizons prosegue il percorso di dialogo avviato a marzo tra Banca, aziende ed esperti. Un confronto che continuerà nel 2027 con nuovi appuntamenti, per offrire alle aziende occasioni di approfondimento e condivisione sui cambiamenti che l’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta portando nel mondo del business.