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La marcia delle obbligazioni sostenibili sfida l'incertezza
La crescita è resiliente in un difficile contesto di mercato
18.11.2022
tempo di lettura: 6 min

Il settore delle obbligazioni sostenibili, che comprende i titoli classificati Green, Social, Sustainability e Sustainability-linked secondo i principi standard di mercato1, ha registrato una crescita sostenuta negli ultimi anni, grazie alla forte domanda proveniente dagli investitori, dimostrandosi nel complesso resiliente in termini di volumi emessi, in un difficile contesto di mercato.

A livello globale, sono state collocate sul mercato, obbligazioni sostenibili per un controvalore superiore ai 550 miliardi di dollari, nei primi 10 mesi dell’anno. Gli emittenti europei rappresentano più della metà del totale con oltre 300 miliardi di dollari di obbligazione emesse, di cui 190 miliardi di dollari di obbligazioni Green. I volumi sono in calo rispetto a quelli record del 2021 poiché il difficile contesto, caratterizzato da rialzo dei tassi di interesse e deterioramento del quadro geopolitico e macroeconomico, ha spinto società, governi ed enti sovranazionali a posticipare alcuni collocamenti.

FONTE Dati elaborati da Intesa Sanpaolo su fonte Bloomberg e classificazione ICMA al 31.10.2022

Le prospettive per gli emittenti di obbligazioni sostenibili in Europa rimangono, a nostro avviso, favorevoli in quanto riteniamo ancora validi i driver chiave che hanno guidato la crescita esponenziale degli ultimi anni. Prevediamo una ripresa del trend nei volumi della raccolta in concomitanza con un miglioramento delle condizioni di mercato.

Un importante fattore in questo processo rimane la forte domanda degli investitori, sempre più attenti alle tematiche ambientali, sociali e di governance (Environment, Social, Governance - ESG) nelle loro scelte d’investimento. L’industria globale dei fondi sostenibili, che incorporano i criteri ESG nelle scelte d’investimento, ha raggiunto i 2.2 mila miliardi di dollari a settembre, secondo i dati raccolti da Morningstar. Il comparto ha continuato ad attrare fondi anche nel 2022, mostrando maggior resilienza rispetto ai fondi tradizionali.

Crescita degli Asset Under Management (AUM) dei fondi sostenibili nel 2022

L’Europa è il più grande mercato degli investimenti sostenibili, che incorporano criteri di selezione legati a fattori ambientali, sociali e di governance, con una quota vicina all’80% del patrimonio complessivo a livello globale, secondo i dati raccolti da Morningstar. I fondi sostenibili rappresentano quasi il 20% del mercato del risparmio gestito europeo e questa percentuale è destinata a salire nei prossimi anni.

La raccolta globale dei fondi sostenibili è stata pari a 140 miliardi di dollari nei primi nove mesi del 2022. In particolare, nel secondo e terzo trimestre dell’anno, questi prodotti hanno dimostrato maggiore resilienza rispetto a quelli tradizionali, registrando nuove sottoscrizioni per un totale di 56 miliardi di dollari, a fronte di deflussi netti per 480 miliardi di dollari per l’universo globale dei fondi. In particolare, questo andamento divergente si è osservato nel caso dei fondi sostenibili obbligazionari europei che hanno raccolto 29 miliardi di dollari, mentre i fondi convenzionali hanno registrato riscatti per quasi 140 miliardi di dollari.

Questa tendenza si può spiegare osservando che gli investitori che scelgono strategie incentrate sui criteri ESG hanno in genere un orizzonte di lungo termine, meno condizionato dalle contingenti condizioni di mercato, e quindi sono più restii a disinvestire.

Il fattore regolamentare è poi di aiuto: la MiFID II richiede di tenere in considerazione le preferenze di sostenibilità dei clienti, intese come l’attitudine nei confronti di investimenti in attività economiche che contribuiscano a un obiettivo ambientale, sociale o miranti al progresso del capitale umano o di comunità svantaggiate. Questo contribuirà ad indirizzare le scelte dei risparmiatori verso prodotti d’investimento sostenibili. 

Obbligazioni societarie ESG

Nei primi 10 mesi del 2022, a livello globale, sono state emesse 320 miliardi di dollari di obbligazioni societarie i cui proventi sono destinati a finanziare obiettivi di sostenibilità climatica, sociale e di governance, rispetto ai 400 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2021. Gli emittenti europei hanno approcciato il mercato con 170 miliardi di dollari di titoli3.

La quota di offerta di questa tipologia di obbligazioni ha continuato ad aumentare in termini percentuali, nonostante l'attuale volatilità del mercato e il forte calo delle emissioni totali. In termini assoluti, i minori volumi non sono, quindi, legati ad una mancanza di volontà ad emettere titoli sostenibili, bensì ad un più ampio rallentamento del mercato. L'euro rimane la valuta di denominazione preferita con una quota del 50% del totale, a livello globale.

Le obbligazioni Sustainability-linked (SLB) secondo i criteri definiti da ICMA continuano a beneficiare di un crescente successo tra le società, soprattutto europee. Il prodotto consente infatti alle aziende emittenti di dimostrare l’impegno per il raggiungimento di obiettivi ESG, mantenendo al contempo una maggiore flessibilità in termini di utilizzo dei proventi.

Per questo motivo, la quota di obbligazioni SLB sul totale delle emissioni europee ha continuato a crescere. I volumi da inizio anno per questa categoria sono vicini ai 40 miliardi di dollari, in linea con quelli registrati nello stesso periodo del 2021, mentre le obbligazioni Sostenibili e Green hanno registrato un calo di volumi rispetto all’anno scorso.

Emittenti sovrani e istituzioni sovranazionali

I governi e le istituzioni sovranazionali continueranno a essere importanti motori di crescita per il mercato delle obbligazioni Green nell'area Euro. L'Unione Europea ha emesso quattro obbligazioni Green per circa 35 miliardi di euro e nei prossimi anni è destinata a diventare uno dei maggiori emittenti al mondo. I governi dei singoli Paesi hanno aumentato l’offerta di obbligazioni Green, che ha rappresentato quasi il 20% di quella totale per l’anno. Solo i titoli Social hanno subito una battuta d'arresto a seguito del venir meno delle esigenze di finanziamento legate alla pandemia3.

L’offerta di obbligazioni sostenibili continuerà ad essere sostenuta in quanto il mercato dei capitali costituisce uno strumento chiave per aziende e istituzioni che desiderano finanziare le diverse attività volte a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità.

1 Gli standard di International Capital Market Association (ICMA) sono tra i più utilizzati dagli operatori di mercato

2 “Global Sustainable Fund Flows: Q3 2022 in Review”, Morningstar

3 Dati elaborati da Intesa Sanpaolo su fonte Bloomberg e classificazione ICMA al 31.10.2022

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