Il nuovo Quadro Finanziario Europeo
La Commissione Europea ha presentato lo scorso 16 luglio la proposta per un nuovo e ambizioso bilancio di lungo termine, meglio noto come Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), per il periodo 2028–2034, del valore complessivo di quasi 2.000 miliardi di euro.
Il Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034 rappresenta una leva strategica per sostenere le priorità dell’Unione Europea in un contesto caratterizzato da sfide globali sempre più complesse: transizione verde, sicurezza energetica, digitalizzazione, intelligenza artificiale e riorganizzazione delle catene del valore.
Durante la conferenza “Il nuovo Quadro Finanziario Europeo: come finanziare le priorità strategiche dell'UE?", promossa dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking e dalla Direzione Institutional Affairs di Intesa Sanpaolo, esponenti delle Istituzioni europee e della BEI hanno evidenziato la necessità di un equilibrio tra ambizione, flessibilità e prevedibilità del budget europeo, insieme a un forte allineamento tra capitale pubblico e privato.
CAPITALE PUBBLICO E PRIVATO: SINERGIA STRATEGICA PER REALIZZARE GRANDI PROGETTI
Mauro Micillo, Chief of IMI Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato la necessità di sinergia strategica tra capitale pubblico e privato.
Le risorse pubbliche, infatti, non sono sufficienti a coprire il fabbisogno stimato — oggi pari a oltre 1.200 miliardi di euro annui — rendendo indispensabile il ruolo delle banche come catalizzatori di investimenti, facilitatori di partnership tra pubblico e privato e ponte tra fondi europei e progetti concreti.
Per colmare i ritardi dell’Europa in ambiti strategici come l’ AI e l’ energia, occorrono strumenti finanziari innovativi, mercati più integrati e un impegno condiviso nella definizione dei beni comuni europei.
IL RUOLO DELLE BANCHE: PONTE TRA RISORSE EUROPEE E PROGETTI CONCRETI
Le banche possono quindi svolgere un ruolo decisivo nel successo del piano europeo, contribuendo a definire le priorità comuni, i cosiddetti common goods, e a trasformarle in progetti concreti. Per farlo è necessario un impegno condiviso, con obiettivi, strumenti e tempi chiari. Gli istituti finanziari, più di ogni altro attore, hanno la responsabilità di collegare le risorse europee alle iniziative reali, rafforzando il dialogo con le istituzioni e favorendo una visione comune capace di accelerare sostenibilità, competitività e inclusione. Per l’Europa, è il momento di agire.
Scopri di più nel video dell’evento, dove sono intervenuti: per Intesa Sanpaolo, Mauro Micillo, Chief of IMI Corporate & Investment Banking Division, Marco Boscolo, Head of European Regulatory & Public Affairs, Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs; inoltre Lourdes Acedo Montoya, Chief Economist, Head of Unit - Multiannual Financial Framework, European Commission, Marco Buti, titolare della Cattedra Tommaso Padoa-Schioppa, European University Institute, Giovanni Crosetto, Parlamento europeo, Membro commissione Affari Economici e Monetari, Letizia Moratti, Parlamento Europeo, Membro Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia, Alessandro Carano, Managerial Adviser BEI Global Strategy.
TRASCRIZIONE VIDEO
Il nuovo Quadro Finanziario Europeo: come finanziare le priorità strategiche dell'UE?