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32° Congresso ASSIOM FOREX

Mercati finanziari in trasformazione e prospettive nel contesto globale
31.03.2026
tempo di fruizione: 12 min
Michele Sorrentino, Head of IMI CIB Italian Network



Anche quest’anno, Intesa Sanpaolo, con la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, è stata tra i protagonisti del Congresso ASSIOM FOREX, appuntamento annuale dell’associazione finanziaria dove i vertici delle istituzioni e degli operatori di mercato si sono confrontati sui temi economico-finanziari e sulle prospettive future.



I MERCATI FINANZIARI IN TRASFORMAZIONE E I RISCHI CONNESSI


La prima giornata è stata dedicata a temi quali i mercati in trasformazione, gli scenari, il settore bancario, le opportunità e i rischi del nuovo contesto globale. Il keynote speech di  Banca d’Italia ha posto l'attenzione sugli squilibri globali in un’economia mondiale più frammentata.



ECONOMIA ITALIANA E INTERNAZIONALE E PROSPETTIVE PER IL SISTEMA BANCARIO  


La seconda giornata si è aperta con l’overview sul presente e sul futuro dei capital markets, soprattutto in Europa, da parte di Massimo Mocio, Presidente di ASSIOM FOREX, e ha proseguito con l’atteso discorso del Governatore di Banca d’Italia Fabio Panetta, il quale, come di consueto, ha descritto lo stato dell’economia italiana, le evoluzioni dell’economia mondiale e ha illustrato come i nuovi equilibri occidente/oriente impattano sul commercio e sul mondo finanziario. Accanto alla fragilità del momento, si è evidenziato che i processi di innovazione proseguono e porteranno impulsi positivi all’economia reale.

Durante il panel del pomeriggio si è svolta la tradizionale tavola rotonda con approfondimenti sul tema dell'innovazione tecnologica.

In questo video, gli interventi di Massimo Mocio, Presidente ASSIOM FOREX e Deputy Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking, di Cristiano Maffi, Head of Global Primary Markets & Solutions, di Andrea Prampolini, Head of Financial Digital & Markets Tech della Divisione IMI Corporate & Investment Banking e di Anna Gatti, Consigliere di Amministrazione di Intesa Sanpaolo.

TRASCRIZIONE VIDEO

Il 32° Congresso Assiom Forex ha rappresentato per la comunità finanziaria italiana un momento di riflessione importante sul futuro dell’economia mondiale e dei mercati finanziari. Al centro del racconto l'innovazione tecnologica e le sfide della transizione digitale per banche e aziende, le infrastrutture e la produzione di energia.
 

Massimo Mocio

Deputy Chief of IMI CIB Division, Intesa Sanpaolo; Presidente ASSIOM FOREX

Il 2025 ha registrato performance robuste sui principali mercati finanziari; il 2026 si presenta invece come un anno molto più complesso da decifrare.

Il contesto è caratterizzato da un’ampia disponibilità di liquidità e da condizioni finanziarie complessivamente favorevoli per le famiglie e le imprese. Nonostante le persistenti tensioni geopolitiche, i mercati hanno dimostrato una notevole resilienza e le prospettive macroeconomiche globali restano positive.

(…) Negli Stati Uniti il momentum resta trainato dal comparto tecnologico: le valutazioni appaiono sostenute da profitti solidi e consistenti flussi di cassa.

(…) Ritengo che quello del credito sia il settore da monitorare con più attenzione per intercettare segnali di cambiamento di scenario: non solo gli spread sono sui minimi ma anche e soprattutto perché negli ultimi anni è cambiata molto la struttura del mercato, soprattutto nel credito privato una forte dominanza delle Non Banking Financial Institutions nel finanziamento delle tech companies.

(…) L’ Italia nel 2025 ha segnato risultati di assoluto rilievo per il debito sovrano, il mercato azionario, il settore bancario.

(…) La domanda estera ha confermato la fortissima attrattività del debito pubblico italiano: negli ultimi collocamenti, che sono stati nettamente oversubscribed, l'85% dei titoli assegnati è andato a investitori provenienti da oltre 40 Paesi.

(…) Credo molto di più a una crescita dell’ecosistema degli asset digitali basato su una crescente interazione tra “sistemi privati” e sistemi basati sul denaro di banca centrale.

(…) In Europa, come sappiamo, l’approccio è stato finora di tipo pubblicistico, ma si potrebbero creare, a breve, le condizioni che prefigurano la costruzione di un sistema finanziario digitale integrato, fondato sull’interazione tra infrastrutture bancarie, valute digitali e nuove tecnologie che si basano sui registri distribuiti.

(…) Lo scorso anno oltre che di “Eccezionalismo americano” avevamo anche parlato di una sorta di “pessimismo cosmico europeo” ed è evidente che l’Europa si trova in una fase decisiva della sua evoluzione economica e finanziaria, e non solo per motivi geopolitici.

Ci si auspica che, come è successo nei momenti più difficili, l’Europa ritrovi un senso di unità e una visione comune.

In particolare, limitandomi al nostro campo, ci si dovrebbe muovere secondo tre direttrici fondamentali. Sono necessarie: la mobilitazione del risparmio europeo verso asset domestici; la creazione di un vero “safe asset” continentale; l’accelerazione della trasformazione digitale.

(…) Gli istituti europei, e quelli italiani in particolare, non possono più essere considerati il problema ma la soluzione dei problemi: non lo erano - il problema - quando si puntava il dito sulla eccessiva percentuale di “Non Performing Exposures”, non lo sono oggi perché fanno troppi ricavi.

Nei momenti di maggiore difficoltà, noi c’eravamo – dalla crisi del debito sovrano del 2011 allo shock pandemico – sono state le banche, in particolare quelle italiane, a garantire stabilità, a sostenere il debito pubblico e a finanziare l’economia reale.

Oggi siamo chiamati a svolgere un ruolo analogo in questa fase, direi epocale, della trasformazione tecnologica ed economica.

Occorre agire con tempestività e determinazione, concretezza e visione strategica.

 

Il Congresso come un momento per spunti operativi sui mercati e prospettive strategiche, ma anche occasione unica per ascoltare l’intervento annuale del Governatore di Banca d’Italia, incentrato quest’anno su commercio e finanza in un mondo frammentato.
  

Cristiano Maffi

Head of Global Primary Markets & Solutions, IMI CIB Division, Intesa Sanpaolo

Oggi il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, in occasione del 32º Congresso ASSIOM FOREX, ha dato una rappresentazione dei fattori macroeconomici e microeconomici del panorama internazionale e domestico e, per ogni elemento, oltre che la fotografia attuale, ha rappresentato anche i relativi fattori di rischio. Ad esempio, ha commentato come nel 2025 la crescita del PIL globale si sia assestata al 3,3%, misura che era difficilmente prevedibile a metà dello scorso anno, in virtù delle tensioni geopolitiche che si erano materializzate e che tuttora persistono e minacciano la crescita globale.

La spinta che ha portato a questo risultato è venuta soprattutto dagli investimenti tecnologici negli Stati Uniti e questo è sicuramente un fattore positivo, ma è di per sé un rischio alla sostenibilità di questa crescita. Un altro elemento che ha commentato è l'andamento dei mercati finanziari, sottolineando come da circa un triennio i mercati finanziari non solo funzionano bene, ma anche performano molto bene, con anche gli asset più rischiosi che hanno raggiunto livelli di valutazione estremamente elevati.

Anche questo di per sé è un fattore di rischio che potrebbe innescare, in determinate circostanze, una volatilità che può portare appunto a conseguenze negative. Degna di menzione sicuramente è stata la parte in cui ha lanciato un appello alla componente politica delle istituzioni europee, chiedendo in sostanza che tutta l'efficacia delle azioni extra ordinarie nei periodi di emergenza si possa tradurre in soluzioni durature e persistenti per l'Unione Europea. E questo è un messaggio che è intriso di positività, la stessa positività con la quale ha concluso il suo intervento invitando gli operatori internazionali ad agire secondo principi di cooperazione, di rispetto delle regole comuni e con lo sguardo rivolto al lungo periodo e non al breve periodo.
 

I due giorni hanno permesso di esplorare i punti di forza e di debolezza dell’Europa verso il resto del mondo, il potenziale dell'intelligenza artificiale e la nuova frontiera degli asset digitali.
 

Andrea Prampolini

Head of Financial Digital & Markets Tech, IMI CIB Division, Intesa Sanpaolo

La Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo partecipa da protagonista al Congresso ASSIOM FOREX che quest’anno si svolge a Venezia.

Il filo conduttore di questa edizione è l'innovazione tecnologica, al centro della tradizionale tavola rotonda del sabato, in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor.

L'Europa è chiamata a integrarsi per raggiungere la scala necessaria a competere con Stati Uniti e Cina. Ma in un'era di vincoli stringenti sulla spesa pubblica, parte delle risorse dovrà venire dalla mobilitazione del risparmio dei cittadini europei, attraverso la Savings and Investment Union.

Il pacchetto regolamentare proposto dalla Commissione Europea lo scorso dicembre — il cosiddetto Market Integration and Supervisory Package — va esattamente in questa direzione: rinnovare l'architettura dei mercati finanziari europei, favorire l'adozione della tecnologia a registro distribuito e l'evoluzione degli asset digitali, per progredire verso mercati con liquidità istantanea e orari di negoziazione estesi fino alle 24 ore.

In questo scenario, i progetti Pontes e Appia dell'Eurosistema — la versione wholesale dell'euro digitale — rappresentano un tratto distintivo dell'approccio europeo.

Come Divisione IMI CIB, abbiamo già partecipato alla fase esplorativa nel 2024, collaborando all'emissione del primo bond digitale su blockchain pubblica in Italia.

L'altro grande tema del Congresso è l'intelligenza artificiale, che si conferma driver centrale per le dinamiche di mercato, di investimento e per le prospettive di interi settori dell'economia.

Per noi il Congresso ASSIOM FOREX è un appuntamento irrinunciabile: un momento di confronto tra operatori che vogliono comprendere la portata del cambiamento tecnologico in corso e cogliere le opportunità che offre questa fase di mercato.
 

Anna Gatti

Member of the Board of Directors, Intesa Sanpaolo

D: Parliamo di intelligenza artificiale che è stata al centro della tavola rotonda organizzata da Radiocor qui oggi all'ASSIOM FOREX.

Lei vive in Silicon Valley e nella sua esperienza ha visto molti hypes tecnologici, ha visto molte bolle scoppiare. Ecco, l'intelligenza artificiale è una di queste?

R: Non penso che sia una bolla classica come quella che abbiamo visto in passato. Sicuramente, siccome ci sono tantissimi investimenti in startup, è una nuova ondata basata su nuove tecnologie.

Dal punto di vista di rivoluzione tecnologica è qua per rimanere.

A me piace paragonare questa rivoluzione a quella dell'avvento dell'adozione massiva dell'energia elettrica. L'energia elettrica ha eliminato tanti lavori? Sì, alcuni lavori sono cambiati, ma ce ne sono stati tanti altri che sono nati, quindi ci sarà un reset di quelle che sono le competenze, i lavori.

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